In questo tutorial sul green screen vedrai come un green screen fai da te possa rappresentare una soluzione economica e professionale. Ti guiderò passo per passo alla creazione di un green screen a rullo fatto come si deve.

Durante la mia permanenza su YouTube ho avuto modo di sperimentare diversi metodi per fare video. Tra questi, i progetti con il Green Screen occupano un posto speciale.

Cos’è un Green Screen e a cosa serve?

Un Green Screen è uno sfondo verde per video che puoi essere bucato tramite un software per chroma key. Quest’ultima è una tecnica di scontorno ampiamente utilizzata nei film, nel mondo del cinema e anche in tantissimi video su YouTube.

Togliere lo sfondo verde ti permette di aggiungere tantissimi sfondi diversi alla tua scena, per creare così combinazioni infinite.

Per fare un Green Screen ti basta un qualsiasi telo verde senza grinze, cioè senza pieghe.

Perché si usa il telo verde e non un altro colore?

Il motivo per cui si usa il telo verde è semplice:si tratta di una tonalità poco presente sia sulla nostra pelle che nell’abbigliamento generale, e questo facilita lo scontorno di foto, video, capelli e tutto ciò che si trova sul soggetto da ritagliare.

Un’alternativa allo sfondo verde è lo sfondo blu, detto anche blue screen. Si tratta dello stesso tipo di sfondo, ma con una tonalità diversa.

Il blue screen torna utile per scontornare al meglio tonalità chiare del soggetti, come i capelli biondi per esempio o personaggi che devono necessariamente indossare un abbigliamento verde.

Togliere Green Screen Premiere e After Effects

Adobe Premiere Pro e Adobe After Effects sono tra i più famosi programmi per eliminare il green screen da un video. Grazie agli avanzati strumenti di scontorno, integrati a partire da Premiere CC 2018 e After Effects CC 2018, togliere il green screen è ormai diventato un gioco da ragazzi.

Se sei interessato, puoi dare un’occhiata al Tutorial su Adobe Premiere dove ti spiego le basi del montaggio video. Ho anche realizzato un Tutorial Green Screen su After Effects, dove ti spiego come togliere lo sfondo verde da un video in modo professionale.

Le varie tipologie di Green Screen: vantaggi e svantaggi

Ho testato personalmente diversi tipi di Green Screen: di poliestere, pieghevoli, di carta e di stoffa. Praticamente basta una qualsiasi cosa verde per fare un Chroma Key degno di nota.

Per quanto io adori la versatilità di questa tecnica, c’è una cosa che mi è sempre mancata: la possibilità di aprire e chiudere lo sfondo verde in una manciata di secondi.

Il Green Screen di stoffa va montato su un’apposita struttura, mentre quello di carta in genere rimane incollato al muro, occupando spazio in modo definitivo (e rovinando la parete).

Un semplice cartoncino verde può essere utilizzato come fosse un Green Screen, ma crea dei pesanti aloni verdi a causa del rimbalzo della luce sul soggetto.

Senza contare il fatto che, per azione della luce, questi sfondi creano degli aloni verdi, dei quali farei volentieri a meno quando non registro.

L’ingombro di questi prodotti, a seconda della tipologia, può essere più o meno elevato, e per questo non tutte le soluzioni proposte sono adatte agli spazi più piccoli.

Tende a rullo IKEA: dei pratici sfondi fotografici fai da te

Come avrai intuito, cerco sempre di rendere il mio processo produttivo sempre più efficiente, per fare video in maniera più comoda e veloce. Ma ciò non era possibile con le attuali disponibilità del mercato.

Tempo fa mi resi conto dell’esistenza delle tende a rullo oscuranti IKEA TUPPLUR, tanto economiche quanto efficaci. Inutile dire che le acquistai subito, ma per utilizzarle come fossero degli sfondi fotografici fai da te (funzionano alla grande).

Puoi vederle in azione in questo video nel quale mostro come creare uno studio di registrazione.

Le tende a rullo oscuranti IKEA possono essere aperte e richiuse nel giro di pochi secondi, con una semplice mossa. Perciò mi son chiesto: perché non applicare lo stesso meccanismo per un Green Screen fai da te?

In fondo servono soltanto un telo verde per foto, una catena per tenda a rullo ed un rullo per tenda, che in questo caso viene comodamente sostituito da un normale tubo cavo. Mentre i primi due sono stati di facile reperibilità, non posso dire la stessa cosa per il terzo.

Questo perché il tubo in questione deve rispondere a specifiche esigenze:

  • Deve essere lungo tanto quanto il Green Screen fai da te
  • Il diametro del foro deve poter ospitare la catena per tenda a rullo affinché possa riavvolgersi
  • All’interno del tubo deve esserci qualcosa che faccia attrito col meccanismo della catena
  • Il tutto non deve essere eccessivamente pesante o lungo, per evitare rischi di incidente

Green screen fai da te: dove ho reperito i materiali per il mio green screen a rullo

Il primo passo è stato quello di informarmi presso un’apposita azienda che si occupa della vendita di tende di ogni tipo, tra le quali anche tende a rullo.

Niente di più sbagliato. Per un tubo di 2 metri mi è stata preventivata la cifra di ben 480 euro (sì, per un tubo). Prezzo assurdo, che mi ha fatto capire che avrei dovuto rimboccarmi le maniche e realizzare il Green Screen a rullo da me.

In realtà esisteva già il prodotto che offriva ciò che cercavo: sto parlando del Green Screen Elgato, uno sfondo portabile e richiudibile.

Tuttavia le sue dimensioni contenute di 160cm (inversamente proporzionali al prezzo) non lo hanno reso un prodotto particolarmente appetibile.

È sicuramente comodo che chiunque abbia necessità di fare delle registrazioni in ambienti ristretti (un esempio sono gli streaming), ma a me serviva qualcosa di più ampio.

Tubo tenda a rullo: la fabbrica di lampadari è stata la soluzione

Dopo tanto girovagare per trovare il fantomatico tubo, alla fine le mie ricerche hanno avuto un esito positivo presso una fabbrica di lampadari in zona.

Dopo aver elencato le mie richieste, ho finalmente ottenuto il tubo per quello che sarebbe diventato il mio Green Screen a rullo.

Si tratta di un tubo di ottone di circa 3 metri, di profilo poligonale, al cui interno è stata saldata una piccola linguetta (in entrambe le estremità) che potesse far presa sulla catena per tende a rullo.

Il tubo ha la giusta dimensione per ospitare il meccanismo per tende a rullo. Al suo interno ho fatto saldare una piccola liguetta metallica, in modo che faccia una presa solida.

A tal proposito, quindi, è stato fondamentale presentarsi con il meccanismo in mano, per trovare il tubo della giusta dimensione e che potesse rispettare tutte le richieste precedentemente elencate.

Per facilitare la discesa dello sfondo verde, ho inoltre richiesto anche una piccola asta (della stessa lunghezza) per fare da contrappeso. Essa sarebbe stata fissata all’estremità finale del tessuto.

Una sottile asta metallica agisce da contrappeso e facilita la stesura del Green Screen a rullo.

Con una spesa di circa 20 euro ho ottenuto sia il tubo grande con la saldatura che l’asta più piccola, con inclusi il lavoro di taglio.

Come fissare il Green Screen fai da te al tubo per tende a rullo

Una volta ottenuti tutti i materiali (sfondo verde di cotone, tubo in ottone, asta leggera, catena, trapano e tasselli), ho iniziato l’assemblaggio.

La prima operazione è stata quella di prendere le giuste misure per i fori. Consiglio di effettuare l’operazione almeno in due persone, poiché il tubo potrebbe non essere dei più leggeri.

La misura va ovviamente presa mentre la catena di avvolgimento è già inserita all’interno del tubo di sostegno.

A questo punto è possibile riporre il tubo a terra, per fissare il Green Screen. Basta prenderne un lembo, avvolgerlo intorno e serrarlo con ago e filo. Quando la catena verrà azionata, il tessuto dovrebbe avvolgersi su se stesso.

Puoi intravedere la punta di uno spillo, che fa sì che lo sfondo verde resti agganciato al tubo metallico. Ne ho utilizzati un bel po’.

Durante il primo riavvolgimento, consiglio di ruotare il tubo con le mani. Dopodiché è bene ricordarsi di non distenderlo fino al limite.

Infine ho fissato l’asta più leggera all’altra estremità del tessuto verde. Nel mio caso l’operazione è stata semplificata dalla presenza di una cucitura fatta apposta.

Dopo aver forato il muro e dopo aver inserito un paio di tasselli, ho fissato il Green Screen a rullo alla parete. Il risultato è sorprendente: funziona a meraviglia!

Il mio Green Screen a rullo fai da te, perfettamente funzionante.

Come costruire un Green Screen: considerazioni per il corretto montaggio

Sebbene l’idea di base per la costruzione del mio Green Screen a rullo sia molto semplice, è bene tenere a mente alcuni aspetti importanti.

Ecco i principali:

  • Non utilizzare un tubo troppo spesso, per lasciare sempre un po’ di spazio tra il muro ed il Green Screen riavvolto. Il mio ha un diametro di circa 3,5cm
  • Assicurati che le dimensioni del tubo siano contenute. Consiglio una lunghezza massima di 3 metri. Andando oltre, servirà un tubo sempre più spesso
  • Usa materiali leggeri, per non sovraccaricare la struttura. Nel mio caso è stato un aspetto cruciale, poiché il tubo è molto lungo
  • Usa uno sfondo verde di buona qualità. Stai realizzando un prodotto fatto per durare, è meglio ridurre la manutenzione al minimo. Io ho acquistato questo green screen di 2,7m x 3,3m e mi trovo benissimo.
  • Fatti dare una mano da qualcuno. Non è un’operazione da fare da soli, perché potrebbe comportare diversi rischi

Green screen a rullo: aspetti positivi e negativi

La costruzione del mio Green Screen DIY ha comportato diversi vantaggi. Il principale è quello legato al prezzo, poiché i materiali costano davvero poco. Con 50/60 euro è stato possibile realizzare l’intera struttura.

Se ti sembrano tanti, considera che l’azienda di tendaggi mi aveva chiesto 480 euro solo per il tubo della tenda a rullo.

La struttura poi è molto pratica: si apre e chiude in modo molto veloce. Avendo a che fare con uno sfondo lungo, non sono riuscito ad ottenere un risultato perfetto. A Green Screen disteso è possibile notare alcune pieghe, ma queste non compromettono assolutamente il risultato finale.

Lo sfondo verde per il Chroma Key presenta alcune grinze, ma sono così poche che in post produzione non ho mai avuto alcun tipo di problema.

La modularità dello sfondo verde è ciò che meglio la caratterizza, in quanto ogni volta che non mi serve mi basta richiuderlo per recuperare tutto lo spazio disponibile.

Se vuoi farti un’idea sul rendimento del mio Green Screen fai da te, puoi dare un’occhiata al mio tutorial sul Chroma Key in After Effects, nel quale ti spiego come togliere lo sfondo verde da un video (trovi il video in cima all’articolo).

Se vuoi approfondire le tue conoscenze su After Effects, potrebbe interessarti come realizzare delle animazioni avanzate tramite l’Editor Grafico.

È bene precisare che le grinze creano le ombre, quindi consiglio sempre di contenerle in qualche modo. A tal proposito, la piccola asta metallica fissata sul profilo dello sfondo serve anche a distendere il tessuto.

Green Screen fai da te: Conclusioni

In questo articolo ti ho dato qualche spunto su come costruire un Green Screen a rullo in modo semplice e veloce. Io utilizzo il mio da anni e non ho mai avuto nessun problema.

Sicuramente ci sono alcuni aspetti estetici che andrebbero migliorati, ma nel mio caso ho preferito dare maggiore spazio alla praticità del prodotto.

Ho riciclato la catenella da una vecchia tenda a rullo che non uso più. Non mi sembra molto resistente, per questo cerco di trattarla sempre con la dovuta delicatezza.

Per concludere, il Green Screen fa da te è stata una soluzione economica che mi ha comunque regalato risultati professionali nei software di post produzione.

TutorialMore

Il mio nome è Gabriele Lollino e adoro tutto il mondo del videomaking e dei VFX. Faccio principalmente tutorial su After Effects e Premiere Pro, utilizzando un linguaggio semplice, scorrevole e alla portata di tutti. Altre informazioni.
Chiudi il menu