In questo tutorial ti spiego come fare un green screen fai da te. Ti guiderò passo per passo nella creazione di un green screen pieghevole e avvolgibile. In breve, costruiremo una tenda a rullo verde!

Green screen avvolgibile
Ecco come si presenta il green screen fai da te

Durante la registrazione dei miei video YouTube, ho acquistato e testato diversi tipi di green screen. Oggigiorno chiunque può acquistarne uno a pochi euro, ma i materiali impiegati non sono sempre all’altezza delle aspettative oppure sono scomodi da montare.

Per questo motivo ho deciso di costruire un green screen, implementando quelle che a mio avviso sono le migliori soluzioni per qualità, prestazioni e prezzo.

Perché si usa un green screen e non un blue screen?

Sia il telo verde che quello blu sono perfetti per scontornare uno sfondo, ma hanno applicazioni diverse. Come regola generale, comunque, il colore dello sfondo non deve trovarsi sul soggetto da riprendere.

Il verde è più luminoso e funziona bene se vuoi posizionare il soggetto su uno sfondo chiaro. Il blu, invece, funziona meglio se vuoi mettere il protagonista su uno sfondo scuro.

Ce lo spiega meglio Andrey Lebrov nel suo video.

Togliere Green Screen Premiere e After Effects

Adobe Premiere Pro e Adobe After Effects sono tra i più famosi programmi per eliminare il green screen da un video. Grazie agli avanzati strumenti di scontorno, integrati a partire da Premiere CC 2018 e After Effects CC 2018, togliere il green screen è ormai diventato un gioco da ragazzi.

Se sei interessato, puoi dare un’occhiata al mio Corso base di Adobe Premiere Pro. Ho anche realizzato un Tutorial Green Screen su After Effects, dove ti spiego come togliere lo sfondo verde da un video in modo professionale.

Quanti modelli di Green Screen esistono: vantaggi e svantaggi

Ho testato personalmente diversi tipi di Green Screen: di poliestere, pieghevoli, di carta e di stoffa. Praticamente basta una qualsiasi cosa verde per fare un Chroma Key degno di nota.

Green Screen economico
Green Screen economico realizzato con della carta verde

Per quanto io adori la versatilità di questa tecnica, c’è una cosa che mi è sempre mancata: la possibilità di aprire e chiudere lo sfondo verde in una manciata di secondi.

Il Green Screen di stoffa va montato su un’apposita struttura, mentre quello di carta in genere rimane incollato al muro, occupando spazio in modo definitivo (e rovinando la parete).

Senza contare il fatto che, per azione della luce, questi sfondi creano degli aloni verdi, dei quali farei volentieri a meno quando non registro.

Un semplice cartoncino verde può essere utilizzato come fosse un Green Screen, ma crea dei pesanti aloni verdi a causa del rimbalzo della luce sul soggetto.

L’ingombro di questi prodotti, a seconda della tipologia, può essere più o meno elevato, e per questo non tutte le soluzioni proposte sono adatte agli spazi più piccoli.

Tende a rullo IKEA: dei pratici sfondi fotografici fai da te

Come avrai intuito, cerco sempre di rendere il mio processo produttivo sempre più efficiente, per fare video in maniera più comoda e veloce. Ma ciò non era possibile con le attuali disponibilità del mercato.

Tempo fa mi resi conto dell’esistenza delle tende a rullo oscuranti IKEA TUPPLUR, tanto economiche quanto efficaci. Inutile dire che le acquistai subito, ma per utilizzarle come fossero degli sfondi fotografici fai da te (funzionano alla grande).

Puoi vederle in azione in questo video nel quale mostro come creare uno studio di registrazione.

Le tende a rullo oscuranti IKEA possono essere aperte e richiuse nel giro di pochi secondi, con una semplice mossa. Perciò mi son chiesto: perché non applicare lo stesso meccanismo per un Green Screen fai da te?

In fondo servono soltanto un telo verde per foto, una catena per tenda a rullo ed un rullo per tenda, che in questo caso viene comodamente sostituito da un normale tubo cavo. Mentre i primi due sono stati di facile reperibilità, non posso dire la stessa cosa per il terzo.

Questo perché il tubo in questione deve rispondere a specifiche esigenze:

  • Deve essere lungo tanto quanto il Green Screen
  • Il diametro del foro deve poter ospitare la catena per tenda a rullo affinché possa riavvolgersi
  • All’interno del tubo deve esserci qualcosa che faccia attrito col meccanismo della catena
  • Il tutto non deve essere eccessivamente pesante o lungo, per evitare rischi di incidente

Green screen fai da te: dove ho reperito i materiali per il mio green screen a rullo

Il primo passo è stato quello di informarmi presso un’apposita azienda che si occupa della vendita di tende di ogni tipo, tra le quali anche tende a rullo.

Niente di più sbagliato. Per un tubo di 2 metri mi è stata preventivata la cifra di ben 480 euro (sì, per un tubo). Prezzo assurdo, che mi ha fatto capire che avrei dovuto rimboccarmi le maniche e realizzare il Green Screen a rullo da me.

In realtà esisteva già il prodotto che offriva ciò che cercavo: sto parlando del Green Screen Elgato, uno sfondo portabile e richiudibile.

Tuttavia le sue dimensioni contenute di 160cm (inversamente proporzionali al prezzo) non lo hanno reso un prodotto particolarmente appetibile.

È sicuramente comodo che chiunque abbia necessità di fare delle registrazioni in ambienti ristretti (un esempio sono gli streaming), ma a me serviva qualcosa di più ampio.

Tubo tenda a rullo: la fabbrica di lampadari è stata la soluzione

Dopo tanto girovagare per trovare il fantomatico tubo, alla fine le mie ricerche hanno avuto un esito positivo presso una fabbrica di lampadari di zona. Il lavoro per costruire un Green Screen a rullo poteva cominciare!

Ho acquistato un tubo di ottone di circa 3 metri, di profilo poligonale. Alle due estremità è stata saldata una piccola linguetta metallica, affinché la catena per tende a rullo faccia la giusta presa.

Il tubo e la catena per tende a rullo hanno lo stesso diametro.

A tal proposito, quindi, è stato fondamentale confrontare il diametro della catena per tende con il tubo più adatto (nel mio caso 3,5cm).

Per semplificare l’utilizzo dello sfondo verde, ho aggiunto una piccola asta in basso, per fare da contrappeso.

Una sottile asta metallica agisce da contrappeso e facilita la stesura del Green Screen a rullo.

Con una spesa di circa 20 euro ho ottenuto sia il tubo grande con la saldatura che l’asta più piccola, con inclusi il lavoro di taglio.

Come fissare il Green Screen fai da te al tubo per tende a rullo

Tempo richiesto: 10 minuti.

Come trasformare il Green Screen in una tenda a rullo

  1. Occorrente

    Procurati uno sfondo verde di cotone, un tubo in ottone, un’asta leggera, una catena per tende a rullo, una trapano e qualche tassello.

  2. Prendi le giuste misure sul muro

    Dopo aver inserito la catena per tende a rullo all’interno del tubo in ottone, appoggiala al muro e prendi le misure per i fori. Questa operazione richiede l’aiuto di un assistente.

    Green Screen DIY

  3. Avvolgi il telo verde al rullo

    Appoggia il rullo a terra e combinalo al telo verde. Prendi un lembo, avvolgilo intorno al tubo e serralo con vari spilli. Quando la catena verrà azionata, il rullo dovrebbe avvolgere l’intero green screen.

  4. Aggiungi un contrappeso

    Per distendere meglio il green screen, fissa un’asta leggera all’altra estremità. Se possibile, crea una piccola tasca dove farla scivolare.

    Asta tenda a rullo

  5. Fissa il Green Screen alla parete

    Dopo aver forato il muro e aggiunto un paio di tasselli, fissa il Green Screen con le apposite viti. Il risultato è sorprendente: funziona a meraviglia!

    Green screen avvolgibile

Come costruire un Green Screen: considerazioni per il corretto montaggio

Sebbene l’idea di base per la costruzione del mio Green Screen a rullo sia molto semplice, è bene tenere a mente alcuni aspetti importanti.

Ecco i principali:

  • Non utilizzare un tubo troppo spesso, per lasciare sempre un po’ di spazio tra il muro ed il Green Screen riavvolto. Il mio ha un diametro di circa 3,5cm
  • Assicurati che le dimensioni del tubo siano contenute. Consiglio una lunghezza massima di 3 metri. Andando oltre, servirà un tubo sempre più spesso
  • Usa materiali leggeri, per non sovraccaricare la struttura. Nel mio caso è stato un aspetto cruciale, poiché il tubo è molto lungo
  • Usa uno sfondo verde di buona qualità. Stai realizzando un prodotto fatto per durare, è meglio ridurre la manutenzione al minimo. Io ho acquistato questo green screen di 2,7m x 3,3m e mi trovo benissimo.
  • Fatti dare una mano da qualcuno. Non è un’operazione da fare da soli, perché potrebbe comportare diversi rischi

Green screen a rullo: aspetti positivi e negativi

La costruzione del mio Green Screen DIY porta diversi vantaggi. Il principale è quello legato al prezzo, poiché i materiali costano davvero poco, pur essendo di buona qualità. Ho realizzato il tutto con 50€ circa.

La struttura poi è molto pratica: si apre e chiude in modo molto veloce. Avendo a che fare con uno sfondo lungo, non sono riuscito ad ottenere un risultato perfetto. A Green Screen disteso è possibile notare alcune pieghe, ma queste non compromettono assolutamente il risultato finale.

Lo sfondo verde per il Chroma Key presenta alcune grinze, ma sono così poche che in post produzione non ho mai avuto alcun tipo di problema.

La modularità dello sfondo verde è ciò che meglio la caratterizza, in quanto ogni volta che non mi serve mi basta richiuderlo per recuperare tutto lo spazio disponibile.

Se vuoi farti un’idea sul rendimento del mio Green Screen, puoi dare un’occhiata al mio tutorial sul Chroma Key in After Effects, nel quale ti spiego come togliere lo sfondo verde da un video (trovi il video in cima all’articolo).

Se vuoi approfondire le tue conoscenze su After Effects, potrebbe interessarti come realizzare delle animazioni avanzate tramite l’Editor Grafico.

È bene precisare che le grinze creano le ombre, quindi consiglio sempre di contenerle in qualche modo. A tal proposito, la piccola asta metallica fissata sul profilo dello sfondo serve anche a distendere il tessuto.

Green Screen fai da te: Conclusioni

In questo articolo ti ho dato qualche spunto su come costruire un Green Screen avvolgibile in modo semplice e veloce. Lo utilizzo da anni e non ho mai avuto nessun problema.

Ho riciclato la catenella da una vecchia tenda a rullo che non uso più. Non mi sembra molto resistente, per questo cerco di trattarla sempre con la dovuta delicatezza.

Per concludere, il Green Screen fa da te è stata una soluzione economica che mi ha comunque regalato risultati professionali nei software di post produzione.

Gabriele Lollino

CG artist amante di VFX, videomaking e tecnologia. Nel frattempo, cerco di rendere internet un posto migliore.
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